Il primo campionato amatoriale di padel a Genova

Gli infortuni, le regole e Chi l’ha visto?

E anche sulla Zep è finalmente arrivato l’autunno. Le giornate si accorciano, le abbronzature scoloriscono, Giglio completa la tredicesima settimana di ferie estive, i circoli di periferia provano a imitare la nostra lega con scarso successo.

Una brutta notizia accompagna il rientro sui campi: il biondo Morettone si ritira, almeno temporaneamente, per infortunio. Abbracci e solidarietà da parte di tutti, mentre Radio Padel mette in onda uno speciale sul caso: sarà stato l’altro Moretti, stanco di avere un omonimo più in alto in classifica, a metterlo fuori gioco? Ci sarà lo zampino di Caponi, che qualcuno dice di aver visto ballare nudo sui tavoli dell’Oktoberfest dicendo “Sono io il vero Galan”? O sarà una manovra dell’astuto Max, che ha chiesto aiuto a qualche amico medico pur di liberarsi una volta per tutte dell’infido socio? Noi non lo sappiamo ma gli vogliamo bene, e speriamo di rivederlo in campo per il 2024. La seconda novità caduta sulla Zep come la prima pioggia settembrina è la formazione di un Direttivo. Centralismo democratico, pizza e birra, il quintetto si riunisce una prima volta in quel di corso Italia e – tra una avance e un’altra del vicepresidente alla cameriera – inizia il proprio lavoro: stabilire regole di cui non si sentiva la necessità, spiegandole male. Una cosa, almeno, è decisa: il 15 dicembre ci saranno finali e cena sociale, e chi non viene è un ladro o una spia.

Per il resto, giocatori in campo e ansia di finire entro il 30 di ottobre. La notizia, in serie A, è che Carpi e Giglio perdono il primo set del torneo. Marco Ciao – che al termine, confondendo la vigilanza privata con gli addetti all’antidoping prende una fuga quantomeno sospetta – mette sul terreno una prestazione sontuosa sia in attacco che in difesa, abbinandosi alla perfezione con quel vecchio martello di Guala. I due portano a casa il primo set e vanno avanti nel secondo, ma i Caglio, di cuore, d’anima e un po’ di culo, riescono a rimettersi in pista e strappare i tre punti. Molto più facile, pochi giorni prima, la sfida con Mainardi e Pirolo: senza chimica di coppia un gioco di coppia come il padel diventa un filo più difficile, e CarpiGiglio lasciano agli avversari la miseria di sei game in tre set.

Ossigeno, vitamine ed esperienza, dietro ai leader resistono imperterriti gli OverOver. A farne le spese i Grillotto e i Pesaplata, regolati senza troppi affanni ma con un discreto affanno già dal terzo gioco. Sono loro la seconda forza del campionato, o sono piuttosto Zucca e Mignone? Piacerebbe saperlo a tutti, ma i Mignucca (che i bookmakers, ricordiamolo, continuano a dare come grandi favoriti del torneo) non scendono in campo da un po’. “Ricordo di averli visti giocare, una volta – ha dichiarato uno Scalzi dall’aria sognante – ma ero giovane allora, non ricordo bene”. Intanto, la caduta di CaponiMoretti (e già si scommette su chi sarà il prossimo socio con il quale non andrà d’accordo Caponi) all’ultimo posto in classifica ha aperto nuovi, inaspettati scenari in graduatoria. Il calendario dice che saranno Pesalovo e Platania a determinare la parte bassa della classifica: chi sarà la sesta coppia ai play off? Chi dovrà evitare la serie B? Play out vicini, molto vicini, solo per Scimone e Bocchi al momento: tensione alle stelle, movimenti al rallentatore, più errori che prodezze e la sfida cruciale con Castellini e Mau Moretti si è risolta con una sconfitta. Pubblico delle grandi occasioni (che è più o meno lo stesso delle piccole) quella sera alle Piscine, e una lunga disamina per Bocchi al termine dell’incontro: “Praticamente, abbiamo fatto cagare”.

Per qualcuno che sente odore di serie B, ci sono altri che puntano diretti alla serie A. Pianetta e Tavella rifilano uno storico triplo 6-0 a Furnari e Agostini e prendono decisi la testa del gruppo B. Più incertezza nell’altro girone: Bacigalupo e Gramegna sul campo amico di Recco si prendono una vittoria tonda contro Bonelli e Davì, provando a rilanciarsi. Tante le partite ancora da giocare, nella serie cadetta, e una certezza: nei prossimi giorni una troupe di “Chi l’ha visto?” sarà a Genova, chiamata dal Direttivo, alla disperata ricerca di Magno e Raineri, che a un mese dalla fine della regular season non hanno messo a referto nemmeno un risultato.

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