Il primo campionato amatoriale di padel a Genova

La mezza stagione (seconda parte)

Se c’è bagarre in serie A, vuoi vedere in serie B? La presenza del caro Patrone nel Direttivo costringe ogni tanto a voltare lo sguardo verso il basso, con un po’ di nobile compassione ma senza nascondere il fastidio per quel padel plebeo e rozzo che si gioca in cadetteria. Doppi falli e improperi, vibore schiantate contro un vetro di fondo, palle sgonfie e divise sgualcite, odore di canfora e smash infossati in rete da nemmeno un metro: c’è materiale per antropologi e masochisti in questa lunga stagione di serie B.
Lassù, in vetta, spiccano due coppie. MagnoRaineri hanno deciso di riprovarci: dopo essersi fatti sfuggire la promozione l’anno scorso, stanno cercando un modo ancora più clamoroso per perderla quest’anno. Non sapendo ancora bene come fare, hanno messo un po’ di punti da parte, ma siamo sicuri che appena il gioco si farà serio e la tensione crescerà, sapranno trovare senza indugi un bellissimo modo per buttare tutto a scatafascio. Con loro la coppia Datemeneunofortissimoaltrimentinongiocopiù e Quartesani: il buon Furnari, dopo aver ballato la macarena a un paio di congressi e aver digerito il niet del Direttivo sui nomi di Galan e Stupaczuk, sta trovando un’ottima intesa con il nuovo socio. Sono loro, per i bookmakers (per quei pochi che quotano la serie inferiore), i favoritissimi alla vittoria della B.
Alle loro spalle, cinque coppie si giocano i quattro posti rimanenti per l’accesso ai play off. Bacigalupo e Gramegna, i pirati del Levante, i padelari del Golfo, gli scappati di casa di Recco, dimostrano sempre più solidità e affiatamento, partita dopo partita: con un paio di prestazioni gagliarde e con un cambio di pettinatura potrebbero uscire dagli anni Novanta e dall’inferno della cadetteria, andando a giocarsi la promozione nel ruolo di favoriti. Strada opposta per Fugazza e Verrina: dopo una partenza a razzo sono stati risucchiati nella lotta, e ora battagliano con CotroneoNozza e MaggialettiPatrone. Sei giocatori tutti brutti il giusto, ma molto diversi tra loro: chi saprà risalire la china e chi arresterà la corsa, chi mescolerà meglio sudore e colpi sbagliati, chi per primo darà la colpa al compagno? Ospiti indesiderati di questa corsa ai play off proveranno a essere gli Ottonati. Sedici ore di padel al giorno è la ricetta che hanno scelto per migliorare: vedremo la Crociata dei Bambini o la Strage degli Innocenti a fine campionato?
Resta da guardare laggiù, proprio in fondo, nelle posizioni dove mai batte il sole. Agostini e Fimognari ancora si illudono di poter risalire (e qualcuno dovrebbe avvisarli che per fare punti bisognerebbe, innanzitutto, scendere in campo), mentre i Moretti Bros più prosaicamente lavorano già in ottica nuova stagione: “Nel 2025 – dice Massimo – punteremo sui giovani”. Reazione perplessa da parte del fratello: “Non credevo – la replica stizzita – che il sangue del mio sangue volesse farmi fuori”. Lotta entusiasmante per arrivare penultimi, una sfida tra GaleanoMusso e Bonelli Davì che appassiona i tanti follower nordcoreani delle due coppie: non cambia niente, ma vuoi mettere la soddisfazione? Nel frattempo, Matteo Brutto è stato fatto socio onorario dell’Associazione Italiana Amici dei Tiraculi e Simone Grillo, pur di respingerne le avances sempre più insistenti, sembra aver confessato alla moglie di essere pronto ad aprire il primo circolo di padel in Papua Nuova Guinea.

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