Quindici giorni alla fine della regular season, dodici partite per stabilire la griglia di partenza delle finals. C’è chi punta alle posizioni migliori dei play off, chi è ancora sospeso tra il paradiso dei più forti e l’inferno di chi deve salvarsi, c’è chi dalla serie B non vede l’ora di giocarsi la promozione e c’è chi è ancora appeso, a un risultato proprio o – peggio ancora – a quello degli altri.
In serie A, d’improvviso, è scoppiato l’amore. Tornano a tubare Mainardi e Pirolo, ed ecco che la chimica ritrovata rilancia una delle coppie favorite: un paio di vittorie senza troppe ansie e senza discussioni, un paio di sguardi languidi e la classifica torna a sorridere. Grande affollamento, lassù, dove in quattro si giocano le prime due posizioni (e quindi l’ingresso diretto in semifinale). Davanti restano i Caglios, nonostante qualche prestazione opaca nelle ultime settimane: ma Carpi e Giglio non mollano e sperano che la frescura autunnale porti di nuovo vigore fisico e belle giocate. A macinare partite e avversari sono tornati anche Mignone e Zucca: i grandi favoriti del torneo (insieme, sembra ovvio, ai Pirolardi) sperano di non lasciare più la seconda piazza e puntano piuttosto a superare i Caglios. Buoni quarti, con una gara in meno, DangelicoScalzi: ma Scalzi è tornato con la coda tra le gambe dal torneo a Dolceacqua con Caponi (“La cosa difficile non è stato accettare la sconfitta – avrebbe dichiarato al rientro – ma sopportarlo tutto il giorno”) e Dangelico giace nel suo letto di dolore da un paio di settimane, assistito dalla famiglia, un paio di medici, la badante e – si mormora nel palazzo – anche dall’accabadora.
Dietro, un terzetto che con un occhio guarda avanti e con l’altro guarda dietro. CiaoGuala sembrano quasi sicuri dei play off, ma un calendario complicato non li lascia tranquilli. I Grillotto e i Pesania camminano sul filo, in attesa dello scontro diretto: una gara all’ultimo sangue che probabilmente eliminerà una delle due coppie. Castellini e Moretti hanno già completato le partite (bravi!) e stanno a guardare: si profila un possibile scontro con Scimone e Bocchi al primo turno, per dei play out che avranno come quarti incomodi Caponi e il suo dodicesimo compagno in un anno. Pare che Tonali e Fagioli abbiano scommesso cento mila euro sul fatto che non riuscirà a tenerlo più di tre partite.
Nella B, due gironi che raccontano due storie diverse. Una sola partita manca per completare il girone A, ed è una partita cruciale. Molto è ancora in gioco: il secondo posto ai play off (solo Coriani e Guglielmoni, con le loro tre vittorie, sono già certi di giocarsi la promozione), il destino dei levantini Bacimegna e dei volatili Campazza, la dignità di Bonelli e Davì che potrebbero essere la prima e unica coppia nella lunga storia di Zep a terminare la regular season senza neanche un set all’attivo. Nel girone B più partite da giocare e ancora più incertezza. Le quattro vittorie di Pianetta e Tavella mettono i bad boys nella posizione di grandi favoriti per la promozione diretta (ma attenti a non sottovalutare nessuno, ragazzi); dietro di loro un grande caos resta di lasciare tutto in sospeso fino all’ultima palla dell’ultimo game. Tre coppie sono lì a giocarsela: Furnari e Agostini, con due scontri diretti da disputare, una spalla da sistemare e qualche vacanza (pardon, convegno) da completare saranno l’ago della bilancia del loro girone.