Il primo campionato amatoriale di padel a Genova

Ansia e adrenalina: è tempo di Finals

Inesorabili come le cartelle esattoriali, le multe dell’autovelox, i cambi di stagione e le vacanze di Giglio, i tabelloni delle Finals sono infine arrivati. Per mesi e mesi uomini giovani, meno giovani, quasi anziani e Dangelico si sono trascinati sui campi da padel di Genova e della provincia, sfidando il sole a picco e sperimentando il waterpadel ad Albaro, rischiando colpi di calore, bronchiti, lancio di uova e brutte figure (queste – in effetti – quasi mai evitate); un’epopea lunga e inarrestabile, un’epica lotta all’ultima pallina (e al penultimo infortunio), una guerra (spesso persa) con mogli, famiglie, amanti, figli. Quaranta indomiti guerrieri, quaranta uomini tutti di un pezzo che hanno superato ostacoli e avversità, crisi di coppia, crisi di fame, crisi di nervi, tutto e solo per un magnifico obiettivo: le Finals.

Facile farle, quando ti chiami Sinner, hai vent’anni e un dono naturale per lo sport. Ma vuoi mettere un Castellini qualunque, con i suoi calzettoni a stelline e una prominente tartaruga rovesciata? Vuoi mettere uno sproloquio di Caponi, una tiritera di Bacigalupo, una rasoiata di Campolucci, una facciata contro il vetro di Grillo? Eccole, le Finals Zep e il loro sapore di sagra di campagna, di norcineria avariata, di panera e di pessimismo.

Diciotto coppie su venti scendono in campo al primo turno. Gli unici bye li prendono le prime due della serie A: MignoneZucca bastonano il giusto CarpiGiglio in quel del Colombo, ed entrambe le coppie filano dritte in semifinale. Nei quarti, due scontri pieni di pathos: Scalzi rimpiazza il socio lungodegente con Levrero e affila i denti per affrontare Ciao e Guala. Sapranno questi ultimi tornare al livello scintillante delle prime giornate? Dall’altra parte del tabellone Mainardi e Pirolo sfogliano la margherita (m’ama, non m’ama) e se la giocano contro Grillo e Bertolotto, che acciuffano i play off all’ultimo respiro contro Pesalovo e Platania.

Con le pive nel sacco, i wonderbabys passano dai sogni di gloria all’ansia da play out, con la sfida contro Castellini e Mauro Moretti da dentro o quasi fuori. Sarà l’ultima partita per questa coppia destinata al divorzio? Chiuderanno con la salvezza o dovranno ancora combattere, lasciando ai PesaPlà un posto sicuro nella serie A 2024? Secondo play out per Caponi e Corradi, chiamato a sostituire Big Moretti (solo dopo vari tentativi di Caponi, tutti falliti, di clonarsi) contro Scimone e Bocchi. Partita tirata e dubbi per il futuro: chi resterà, chi si accoppierà, chi lascerà chi? Nel padel, come nell’amore, tutto è incerto.

Palpitazioni e bel padel promettono anche le sfide di serie B. Pianetta e Tavella, dopo aver dominato il loro girone, sono pronti ad affrontare una delle coppie che i bookmakers davano per favorite a inizio stagione. Partenza stentata per Fugazza e Campolucci, poi l’intesa è cresciuta e i Fugucci si sono presi con prepotenza la semifinale. Vincerà l’esperienza o sarà la gioventù a trionfare? Scontro al limite del fratricida nell’altro campo. “Eravamo quattro amici al bar, poi una semifinale di padel e da tre anni non ci parliamo più”: racconterà questo un giorno un Guglielmoni qualunque? Chi avrà più sangue freddo tra i quattro lottatori, quale sarà il colpo decisivo: una vibora di Raineri, uno smash sul vetro di Coriani, un doppio fallo di Magno?

Nella categoria figli di un padel minore, altri tre match. Bacigalupo e Gramegna si giocano il preliminare della Coppa Asfalto 2024 contro Furnari e Agostini (sempre che quest’ultimo recuperi per tempo), così come un posto è in ballo tra BruttoMassa e CotroneoNozza. Una vittoria per chiudere bene la stagione Zep, lo stesso obiettivo di BonelliDavì e PatroneSerra, che si giocano il nono posto in serie B: e noi tutti li guarderemo con affetto e vorremo loro bene, come se davvero sapessero giocare a padel.

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