Il primo campionato amatoriale di padel a Genova

Autore: Andrea Carpi

Milagros, i divorzi e le Finals: addio 2024

Sorge il sole su un nuovo anno di Zep. Le coppie si moltiplicano come topi di campagna (e spesso quello è il livello del loro padel), il vicepresidente Dangelico sbuffa pensando a tutte le beghe infantili che arriveranno al Direttivo, Pesalovo sputa fuori calendari e classifiche come un vecchio computer Olivetti, il presidente – come sua abitudine – stringe mani, elargisce sorrisi e lascia che siano gli altri a fare il lavoro sporco. Ma ancora manca qualche ora, ancora c’è

Il paradiso, la palude e gli underdog

Gli strali del Direttivo, un brutto infortunio per uno dei migliori giocatori di Zep (in bocca al lupo Saverio, ti aspettiamo per la stagione 2025!), qualche polemica sul quando e dove giocare, e naturalmente tanta tensione per gli ultimi match decisivi: arriva ottobre e la regular season 2024 va in archivio, spalancando le porte delle Finals. C’è chi dice che il fascino di Zep stia proprio nella sua lunga stagione, negli equilibri perennemente instabili, nelle crescite e nei cali, fisiologici

Fatima, Maria e Tinder sotto l’ombrellone

Arriva agosto, gli zeppari vanno in vacanza e si preparano al rush finale: settembre sarà il mese dei verdetti, la regular season assegnerà i posti in griglia nei play off e nei play out, nella lotta scudetto e nella simbolica (ma ambitissima) B Cup. In serie A tre coppie guidano la classifica. Dopo una minima esitazione iniziale, Guala e Martin sono partiti a razzo e sembrano la coppia favorita per la vittoria. Ma in che condizioni arriveranno alle gare di

La mezza stagione (seconda parte)

Se c’è bagarre in serie A, vuoi vedere in serie B? La presenza del caro Patrone nel Direttivo costringe ogni tanto a voltare lo sguardo verso il basso, con un po’ di nobile compassione ma senza nascondere il fastidio per quel padel plebeo e rozzo che si gioca in cadetteria. Doppi falli e improperi, vibore schiantate contro un vetro di fondo, palle sgonfie e divise sgualcite, odore di canfora e smash infossati in rete da nemmeno un metro: c’è materiale

La mezza stagione (prima parte)

Non ci saranno più le mezze stagioni, ma zitta zitta (a parte qualche chat vocale) Zep arriva al traguardo di metà stagione. Vanno in archivio le prime cinque giornate di campionato e la fase a gironi della Coppa Asfalto, e tutte le coppie si preparano a darsi battaglia prima della sosta estiva. In serie A resistono in vetta i Pianella, ma i due bad boys – presi da una santa ansia di rimanere indietro rispetto al calendario – hanno disputato

Gli strali biblici e il cinquantasette

Il primo giorno qualcuno che non aveva niente da fare creò Zep. Il secondo giorno ci furono un regolamento e un direttivo, il terzo giorno si formarono le prime coppie, il quarto giorno toccò alle coppie che ancora mancavano e a quelle che già andavano rimpiazzate, il quinto giorno venne aperta una chat e fu un errore, perché il sesto giorno chi aveva ancora meno da fare cominciò con le polemiche. Poi il settimo giorno si iniziò a fare sul

I bookmakers lo avevano detto

Raccontano lupi e cinghiali che lassù, in quel di Collodari, li abbiano visti piangere a dirotto. Ah, poveri Caglios, presi a pallate davanti a tutti, esposti al pubblico ludibrio, sotterrati dalla coppia che (non a caso) i bookmakers avevano dato per favorita per mesi e mesi. Si è conclusa così, la prima stagione di Zep (e già pare che Netflix abbia acquistato i diritti per farne una serie): chi nella polvere, chi sugli altari. Grande merito e grande riconoscimento va

Ansia e adrenalina: è tempo di Finals

Inesorabili come le cartelle esattoriali, le multe dell’autovelox, i cambi di stagione e le vacanze di Giglio, i tabelloni delle Finals sono infine arrivati. Per mesi e mesi uomini giovani, meno giovani, quasi anziani e Dangelico si sono trascinati sui campi da padel di Genova e della provincia, sfidando il sole a picco e sperimentando il waterpadel ad Albaro, rischiando colpi di calore, bronchiti, lancio di uova e brutte figure (queste – in effetti – quasi mai evitate); un’epopea lunga

Quindici giorni, dodici match

Quindici giorni alla fine della regular season, dodici partite per stabilire la griglia di partenza delle finals. C’è chi punta alle posizioni migliori dei play off, chi è ancora sospeso tra il paradiso dei più forti e l’inferno di chi deve salvarsi, c’è chi dalla serie B non vede l’ora di giocarsi la promozione e c’è chi è ancora appeso, a un risultato proprio o – peggio ancora – a quello degli altri. In serie A, d’improvviso, è scoppiato l’amore.

Gli infortuni, le regole e Chi l’ha visto?

E anche sulla Zep è finalmente arrivato l’autunno. Le giornate si accorciano, le abbronzature scoloriscono, Giglio completa la tredicesima settimana di ferie estive, i circoli di periferia provano a imitare la nostra lega con scarso successo. Una brutta notizia accompagna il rientro sui campi: il biondo Morettone si ritira, almeno temporaneamente, per infortunio. Abbracci e solidarietà da parte di tutti, mentre Radio Padel mette in onda uno speciale sul caso: sarà stato l’altro Moretti, stanco di avere un omonimo più